La radioterapia dopo l'intervento conservativo è utile. Quanto? Dipende dalla situazione

Dal 35 al 19,3 per cento. Dopo un intervento di asportazione di un carcinoma mammario conservativo, molto praticato nelle donne più anziane, la radioterapia aiuta ad abbassare il rischio di recidiva, che passa dal 35 al 19,3 per cento, e i decessi specifici (dal 25,2 al 21,4 per cento). Ma l'entità dei benefici non è uguale per tutte le pazienti, perché molto dipende dalla condizione della malata, dal tipo di tumore e da altri parametri.

Lo conferma uno studio pubblicato su Lancet nel quale sono stati esaminati i dati di 17 studi ramdomizzati che hanno coinvolto quasi 11.000 donne in confronti di vario tipo radioterapia versus non radioterapia. In generale, la radioterapia riduce il rischio di recidive di qualunque tipo a dieci anni, facendolo passare, come detto, dal 35 al 19,3 per cento, e quello di decessi specifici dal 25,2 al 21,4 per cento. Nelle donne con tumore pN0, il rischio scende dal 31 al 15,6 per cento e la mortalità dal 20,5 al 17,2 per cento, con differenze significative a seconda dell'età, della positività per gli ormoni, dello stadio, dell'assunzione di tamoxifene e dell'estensione dell'asportazione, tali da consentire una suddivisione delle pazienti in  donne ad alto rischio (superiore al 20 per cento), a rischio intermedio ( 10-19 per cento) e a basso rischio (inferiore al 10 per cento). La riduzione assoluta del rischio a 15 anni in queste tre categorie è pertanto pari al 7,8, all'1,1 e allo 0,1 per cento. Nelle pazienti con tumore pN+, il rischio di recidiva a dieci anni passa, grazie alla radioterapia, dal 63,7 al 42,5 per cento e quello di morte dal 51,3 al 42,8 per cento. In definitiva, i numeri dimostrano che la radioterapia dopo un intervento conservativo può essere molto utile: dimezza, di fatto, il rischio di recidiva e riduce di un sesto quello di morte, con differenze tutto sommato piccole nei diversi gruppi di malate. I benefici assoluti, invece, differiscono sensibilmente in base alle caratteristiche della malattia e della paziente, e di questo si deve tenere conto in sede di decisioni terapuetiche, soprattutto quando la paziente è anziana.

Fonte: Early Breast Cancer Trialists' Collaborative Group (EBCTCG). Effect of radiotherapy after breast-conserving surgery on 10-year recurrence and 15-year breast cancer death: meta-analysis of individual patient data for 10 801 women in 17 randomised trials. The Lancet, Volume 378, Issue 9804, Pages 1707 - 1716, 12 November 2011 doi:10.1016/S0140-6736(11)61629-2