Tumori: le donne anziane più vulnerabili al cancro al seno, ecco perchè

 55-64 anni rappresenta il range d’età in cui il cancro al seno viene maggiormente diagnosticato. Una nuova ricerca condotta dal Lawrence Berkeley National Laboratory (Berkeley Lab) ha dimostrato che quando le donne invecchiano le cellule responsabili del mantenimento dello stato di salute dei tessuti mammari subiscono un indebolimento della loro reattivita’ nelle immediate vicinanze, incluse le risposte agli stimoli meccanici che dovrebbero indurle a sopprimere i tumori piu’ prossimi.

 

Lo studio e’ stato pubblicato nei dettagli sulla rivista ‘Cell Reports’. In pratica, l’invecchiamento altera le funzioni cellulari e molecolari e questi cambiamenti favoriscono l’insorgenza del cancro al seno tra le donne piu’ adulte. Dagli esperimenti e’ emerso che le cellule progenitrici multipotenti, un tipo di cellule adulte che si crede sia all’origine di molti tumori del seno, nel tessuto delle donne con meno di trenta anni sono estremamente sensibili alle modifiche nelle loro immediate vicinanze. Il tessuto epiteliale delle giovani donne e’ particolarmente reattivo e si innesca in difesa di qualsiasi variazione percepita. Un meccanismo che si altera notevolmente man mano che le donne invecchiano. Oltre i 55 anni queste difese, infatti, non si manifestano piu': le progenitrici multipotenti non rispondono piu’ al microambiente, probabilmente perche’ non percepiscono correttamente i cambiamenti, come le variazioni della rigidita’ meccanica nel loro ambiente.

Bibliografia: Lawrence Berkeley, ‘Cell Reports’